CORONA VIRUS E ATTIVITA' COMMERCIALI

CORONA VIRUS E ATTIVITA’ COMMERCIALI

Un aspetto importante che le autorità politiche ed amministrative dovranno fronteggiare nei prossimi mesi è l’impatto che il virus corona e l’allarmismo o il panico che si sono formati intorno ad esso hanno sull’economia.

Le attività commerciali ed i piccoli imprenditori stanno subendo e subiranno in modo particolare le conseguenze di tutto ciò perchè non sono assolutamente tutelati da nessuno in queste situazioni.

Stiamo infatti assistendo ad uno svuotamento più o meno forzato o imposto dei locali pubblici e ad una forte diminuzione della circolazione delle persone e di conseguenza delle presenze all’interno dei locali commerciali.  Il locale vuoto ed i mancati guadagni non vengono bilanciati da alcun sistema di compensazione, però i dipendenti, l’affitto dei locali e tutti gli altri costi rimangono a carico dell’imprenditore e del commerciante.

Questo ammanco di entrate e permanenza di uscite si sovrappone ad una situazione che già spesso risulta critica per questi piccoli imprenditori che quotidianamente si prodigano per mantenere aperta l’attività nonostante gli ostacoli che talvolta appaiono davvero insormontabili. L’impressione che spesso si ha è che questo attaccamento alla propria impresa sia al limite dell’eroismo.

Il corona virus e tutto ciò che consegue rappresenta l’ennesimo ostacolo che mina l’esistenza di queste importantissime imprese che costituiscono l’ossatura dell’economia italiana composta prevalentemente da queste numerose piccole imprese.

La categoria dei commercianti iscritti alla gestione speciale sono più di due milioni e duecentomila unità in Italia alla quale dobbiamo sommare tutto l’indotto che essi creano.

Ricordiamoci che si tratta di una grande quantità di persone dietro alla quale vi sono famiglie, figli e tanta umanità.

Facciamo attenzione a non abbandonarli in questi momenti di particolare difficoltà. Quando chiudono, tutti noi perdiamo know how, opportunità di lavoro e benessere; il risultato è uno svuotamento delle città che divengono così meno belle meno vivaci, meno attraenti e anche meno sicure.

Sosteniamoli quindi con i nostri gesti quotidiani, andiamo a berci un caffè o a mangiarci una pizza, andiamo a comprarci se possiamo una camicia, un vestito o altro. Ascoltiamo i loro suggerimenti, accogliamo la loro esperienza, ci può aiutare nelle nostre piccole scelte. Così li sosteniamo perchè forse le istituzioni non sono in grado di farlo.

Nicola Brambilla

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